lunedì 10 gennaio 2011

Album Castaneda

La lista di Castaneda. Un esercizio molto interessante, che mi impegno a raccontare e fare, prossimamente. Sotto l'influenza del libro "Il lato attivo dell'infinito". Ad maiora.

2011


2011.Anno nuovo. Qualche desiderio di scrivere, ma un po' vago, debole e confuso. Forse come uno specchio. Fare un diario? Un confessionale? Blues-box? Di tutto, un po'. Che serva provarci, lo credo. Tanto vale dunque farlo, as much as possible. Ho addosso il pensiero quasi costante della morte; per gli eventi personali, la morte di Carlo, ma anche per l'avvicinarsi inesorabile della mia. La sento alle porte. Vedo quella degli altri, comincio a contemplare tanti vuoti, nella cerchia dei personaggi della mia vita. Se ne sono andati in molti, ormai. Ora c'è un film di Eastwood - Hereafter - che catalizza le attenzioni sul simpatico tema: ma preferisco pensarci da solo e in silenzio. Ieri ho saputo che un ragazzo di 20 anni, in perfetta salute, dotato di bellezza e agiatezza, si è tolto la vita, senza una spiegazione. La notizia, legata ad amici cari e ai figli di questi, e con un tasso di identificazione significativo, mi ha semplicemente sconvolto: per il senso di impotenza tremenda, per la difficoltà di accettare che Dio permetta tutto questo. E poi, per il pensiero di Tommy, che se mai facesse un gesto di suicidio mi farebbe esplodere l'anima come un palloncino che scoppia per eccesso d'aria. Eppure, si tratta forse di conoscere a capire anche questo, la morte volontaria: perchè? In verità, io vorrei essere immortale, e correggere tutti i miei errori, e continuare a vivere e sbagliare, ma camminare, camminare in eterno. Altrimenti, dove mai si arriva, e perchè? Forse parlerò di questo, e di altri segreti pensieri. Intanto medito su un artista strano e poco noto nel villaggio italiano in cui sono da tempo recluso; Alain Bashung, francese, meticcio, figlio di padre ignoto (come Tommy) musicista discontinuo ma a volte ispirato, e legato a ricordi incancellabili, a Paris. Ma di questi parleremo in rossime puntate. Si accettano scommesse su quanto riuscirò a tenere in vita questo mio strano confessionale - diario, quaderno, scartafaccio, annotatoio, etc. - "Lo scopriremo solo vivendo" (Mogol, che se la faceva con una tipa che ho conosciuto bene anch'io...la bella E.) Divago sempre molto, ma..c'est comme ça.
Metto una foto di Alain B. indimenticabile cantante dalla belissima voce, amico di giorni forse meno lieti ma certo più intensi e forse più degni di essere vissuti. Continuo cmq a camminare, stancamente. Amen.